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NESSUN COSMETICO PUO’ ESSERE TESTATO SU ANIMALI.

L’industria cosmetica ha volontariamente abbandonato la sperimentazione su animali impegnandosi nella ricerca di metodi alternativi grazie anche all’avvenuta convalida di alcuni di questi.
Oggi, l’industria cosmetica, in collaborazione con la Commissione europea, si occupa proprio della ricerca e di metodi di sperimentazione alternativi.
Da decenni la sicurezza del cosmetico è valutata attraverso metodologie e competenze che garantiscono il consumatore senza ricorrere a sperimentazioni su animali.

A prescindere dalla volontà della stragrande maggioranza delle aziende ci sono anche delle direttive:

La Direttiva 2003/15/CE, nota anche come VII modifica, ha stabilito:

  1. un divieto immediato di tutte le sperimentazioni per le quali esistono metodi alternativi convalidati e accettati;
  2. la proibizione, da settembre 2004, sul territorio dell’Unione Europea di testare cosmetici finiti sugli animali;
  3. il divieto, da marzo 2009, di valutazione su animali per scopi cosmetici nell’UE degli ingredienti. Significa che nessun tipo di studio su animali può essere effettuato sul territorio dell’UE per valutare ingredienti cosmetici;
  4. proibizione, da marzo 2009, della commercializzare nell’UE di cosmetici la cui formulazione finale è stata oggetto di sperimentazione animale oppure contenenti ingredienti testati su animali. E’, però, prevista un’unica eccezione: i cosmetici, come tali o contenenti ingredienti sottoposti a test di tossicità da uso ripetuto, tossicità riproduttiva e di tossicocinetica con l’uso di animali (effettuati in paesi extra-UE), possono essere commercializzati fino al marzo 2013
  5. il nuovo Regolamento cosmetici 1223/2009 ha lasciato inalterato quanto prescritto dalla VII modifica.

È vietata la realizzazione di sperimentazioni animali all’interno dell’Unione Europea per:

  1. i prodotti finiti;
  2. gli ingredienti o le combinazioni di ingredienti.

È  vietata l’immissione sul mercato europeo di:

  1. prodotti la cui formulazione finale sia stata oggetto di una sperimentazione animale;
  2. prodotti contenenti ingredienti o combinazioni di ingredienti che siano stati oggetto di una sperimentazione animale.

 il divieto si riferisce solo ai test fatti dopo l’entrata in vigore del regolamento allo scopo di conformarsi alle disposizioni del regolamento stesso, visto che praticamente tutti gli ingredienti sono stati testati su animali, anche l’acqua, e se fosse proibito utilizzare un qualunque ingrediente testato chissà quando su animali, nella UE non si venderebbe più neanche un cosmetico.

IL FATTO CHE IN REALTA’ NESSUN COSMETICO POSSA ESSERE TESTATO SU ANIMALI, LI RENDE TUTTI “FORMALMENTE” CRUELTY FREE, proprio tutti tutti, anche quelli che non riportano il marchio del coniglietto in mezzo alle stelline, per intenderci.

Quindi leggere su alcune etichette ”cruelty free” o ”non testato su animali” di fatto non ha senso, è di fatto una dichiarazione fuorviante e ingannevole giacchè tutti i prodotti vantano questa stessa qualità, seppur non sponsorizzata!

…comunque, sapete che al di là del prodotto cosmetico finito TUTTI GLI INGREDIENTI, SINGOLARMENTE, SONO TESTATI SU ANIMALI?

E sì, perchè secondo il regolamento  tutti gli ingredienti cosmetici nel passato sono stati sottoposti in qualche modo a sperimentazioni su animali, e non è possibile obbligare le aziende ad usare ingredienti che non siano mai stati testati su animali.

Allora cosa viene certificato come cosmetico Cruelty Free ?
Viene certificato che il produttore del cosmetico ha ottenuto dai produttori delle materie prime una dichiarazione che non sono stati commissionati test da una certa data arbitraria in poi.
Quindi considerare BUONA una azienda solo perché fornisce una dichiarazione dei suoi fornitori che dice che ” da X giorno non hanno commissionato test animali sugli ingredienti” è abbastanza sciocco, ed è proprio e solo di questo che si tratta; con questa logica tutte la altre aziende sarebbero CATTIVE?  Ovviamente no!

QUINDI RICAPITOLANDO:

  1. nessun prodotto finito e venduto nella comunità europea è testato su animali
  2. tutti gli ingredienti sono stati testati, in passato, su animali
  3. la ricerca sta ancora cercando delle valide alternative per la sperimentazione di eventuali nuove molecole

P.s  Sono stati proprio ricercatori de l’Oreal, della P&G e di altri grandi gruppi della cosmesi, in genere osteggiati e boicottati dai movimenti animalisti, che hanno trovato , sperimentato ed introdotto alcuni dei test alternativi: la vera soluzione al problema. Saranno anche stati spinti dalle campagne di boicottaggio e dalla pubblicità negativa, ma si deve riconoscere che a loro si deve se oggi i test su animali anche per gli ingredienti cosmetici stanno praticamente scomparendo.

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